News FONDAZIONE REGOLINO

Come si costruisce un progetto educativo sulla sicurezza per i bambini?

Settembre 2026

Come si costruisce un progetto educativo sulla sicurezza per i bambini?

Parlare di sicurezza ai bambini significa prima di tutto cambiare prospettiva.

Per anni questo tema รจ stato associato soprattutto al mondo degli adulti e del lavoro. Ma costruire una vera cultura della sicurezza significa iniziare prima: aiutare i bambini a riconoscere le situazioni, sviluppare attenzione e imparare a fare scelte consapevoli.

รˆ questa la sfida alla base di โ€œRegolino va a scuolaโ€, la campagna educativa della Fondazione Regolino ETS nata per portare la cultura della sicurezza nella scuola primaria attraverso linguaggi ed esperienze vicine al mondo dei bambini.

Per raccontare come nasce un percorso educativo di questo tipo abbiamo incontrato Francesca Giani, logopedista che ha collaborato alla strutturazione del progetto insieme allo staff della Fondazione.

La prima sfida: trovare il linguaggio giusto

Quando si parla di sicurezza ai bambini, il primo passo รจ mettersi dal loro punto di vista.

โ€œLa prima sfida รจ stata capire come parlare ai bambini di sicurezza โ€“ racconta Francesca Giani โ€“. Per farlo, ci siamo chiesti come vede un bambino, quale linguaggio usa, come gioca. Se riusciamo a parlare la loro lingua, anche concetti astratti come la sicurezza diventano parte del loro modo di guardare il mondo.”

La progettazione รจ partita quindi non solo dai contenuti, ma da chi avrebbe dovuto viverli: bambini con etร , esperienze e modalitร  di apprendimento diverse.

Dalla teoria alla vita quotidiana

La sicurezza รจ un concetto ampio, ma per essere compresa deve diventare concreta.

โ€œSiamo partiti dal quotidiano, dalle azioni che i bambini compiono ogni giorno โ€“ spiega Francesca โ€“. Non abbiamo raccontato qualcosa di distante, ma ciรฒ che giร  fanno e vivono a casa, in famiglia e a scuolaโ€.

In questo modo la sicurezza non diventa un elenco di regole, ma una capacitร : osservare, valutare una situazione e scegliere il comportamento piรน adeguato.

Parole, immagini e inclusione

Un ruolo fondamentale nel percorso รจ stato quello del linguaggio.

โ€œOgni parola รจ uno strumento di consapevolezza โ€“ racconta Francesca Giani โ€“. Quando un bambino impara a chiamare correttamente un rischio o un comportamento sicuro, inizia anche a riconoscerlo nella realtร . Per questo non basta insegnare il termine giusto: bisogna dargli significato, attraverso esempi, esperienze e situazioni concrete.โ€

Per questo il progetto ha dato grande valore anche agli strumenti visivi e all’inclusione, affinchรฉ ogni bambino potesse partecipare attivamente e comprendere i concetti proposti. Parte dei materiali sono stati sviluppati anche con il supporto della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), un linguaggio fatto di simboli che rende i contenuti piรน accessibili e favorisce la partecipazione di tutti, non solo dei bambini con bisogni comunicativi complessi. Una scelta che riflette l’idea di una cultura della sicurezza realmente inclusiva, capace di parlare a ciascuno con strumenti adatti alle diverse modalitร  di apprendimento.

Imparare facendo: il valore del gioco

Uno degli elementi centrali del percorso รจ stato il gioco.

โ€œSe dietro un’informazione non c’รจ un’esperienza vissuta, il rischio รจ che rimanga in superficie e venga dimenticata in poco tempo โ€“ sottolinea Francesca Giani โ€“. Il nostro obiettivo non era trasmettere delle nozioni, ma far vivere ai bambini un percorso che li coinvolgesse in prima persona. Quando un concetto viene sperimentato, discusso e condiviso con i compagni, diventa piรน facile comprenderlo e ricordarlo. Volevamo che la sicurezza non fosse percepita come una regola da imparare a memoria, ma come un modo di osservare la realtร  e di fare scelte consapevoli, a scuola, a casa e in ogni momento della vita.โ€

Attraverso laboratori e attivitร  partecipative, i bambini hanno potuto ragionare, confrontarsi e mettere alla prova le proprie idee.

Anche lโ€™errore รจ diventato parte dellโ€™apprendimento: non qualcosa da evitare, ma unโ€™occasione per imparare a riconoscere una situazione di rischio.

La sicurezza nasce insieme agli altri

Tra gli aspetti piรน significativi emersi durante le attivitร  cโ€™รจ stato il valore del gruppo.

โ€œMi ha colpito vedere bambini incerti che si affidavano agli altri โ€“ racconta Francesca โ€“. Ho visto quanto il confronto possa aiutare: se non so quale strada prendere, posso ragionare anche grazie alla persona che mi sta accantoโ€.

La cultura della sicurezza, quindi, non riguarda solo il singolo, ma anche la capacitร  di collaborare e prendersi cura degli altri.

Educare oggi per costruire il futuro

Alla domanda su perchรฉ sia importante educare alla sicurezza fin da piccoli, Francesca risponde con unโ€™immagine semplice:

โ€œLa sicurezza non dovrebbe essere una cosa da spiegare: dovrebbe essere qualcosa che fa parte della quotidianitร . Come impari a leggere e scrivere, impari che ci sono dei modi per stare in sicurezzaโ€.

รˆ questo lโ€™obiettivo di Regolino va a scuola: trasformare la sicurezza da una regola da ricordare a un valore da vivere ogni giorno.

Perchรฉ una cultura della sicurezza davvero efficace nasce dallโ€™educazione, dallโ€™esperienza e dalla consapevolezza delle nuove generazioni.

Condividi l’articolo:

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Contatti

Richiedi informazioni

Iscriviti alla Newsletter Regolino